Giornate dell'amicizia 2015 PDF Stampa E-mail

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"Giornate dell'amicizia": Skal Italia guarda all’Europa per rilanciare lo Skal International

A Venezia incontro informale con i presidenti dei club europei mentre si punta a consolidarsi in Italia

Venezia, 24-27 giugno 2015 – Consolidare l’immagine dello Skal International e rilanciare l’attività a livello mondiale tra le "organizzazioni leader" nel settore del turismo. Si sono tenute capoluogo lagunare con questo ambizioso obiettivo, le “Giornate dell'amicizia” organizzate dallo SKAL International Venezia

I temi all'ordine del giorno, affrontati dal Consiglio Nazionale SKAL ITALIA, e dal Presidente SKAL Austria, Franz Heffeter e il Past President SKAL Germania, Thomas Aurich e che hanno avuto la condivisione di tutti i partecipanti, tendevano, come riferisce Armando Ballarin, presidente del Club veneziano a diffondere i valori culturali di un turismo responsabile, consapevole, accessibile e sostenibile, attraverso iniziative rivolte ai soci Skal e ai giovani professionisti dell'ospitalità e dell'accoglienza con il coinvolgimento dei Club Europei, ispirandosi ai principi espressi nello statuto Skal e nel Codice Mondiale di Etica del Turismo sancito nel 2011 dalle Nazioni Unite e dall’Organizzazione Mondiale del Turismo.

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Antonio Percario Consigliere Internazionale; Armando Ballarin, Presidente Skal Venezia; Toti Piscopo, Presidente Skal Italia; Franz Heffeter, Presidente Skal Austria; Walter Meister, Presidente Skal Alto Adige; Augusto Minei, Presidente Skal Roma

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Presidenti e consiglieri Skal con Francesco CalzavaraConsigliere Regione Veneto

E' stata una proficua occasione di confronto, sostiene Ballarin, per sviluppare, attraverso i Club locali, azioni coordinate e congiunte tese a far percepire il turismo come importante risorsa economica per l'Italia e per l'Europa. Oggi siamo tutti testimoni dei grandi cambiamenti che stanno avvenendo nel mercato turistico. Riteniamo di essere una grande forza attiva e propositiva per interpretare ed analizzare queste diverse fasi, puntando anche su alleanze strategiche, che passano attraverso un rinnovamento organizzativo e statutario dello Skal International.

L’incontro è stato molto utile per condividere temi e progetti comuni e verificare la volontà complessiva di elaborare un pensiero unico e fondante di un’area europea più motivata e più compatta”.

Il Programma è iniziato il 24 con la visita allo Squero di San Trovaso, alla mostra "Precious"-da Picasso a Jeff Koons presso il Museo Vitraria. E seguito il "Concerto del Pentagramma" promosso dallo Skal Venezia in collaborazione con A.Gi.Mus, associazione dei giovani che frequentano il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, presieduto da Letizia Michelon. L'iniziativa che collega il turismo alla musica, si rifà al  XVI secolo  quando è stata introdotta  la settima nota il SI, dalle iniziali di Sancte Iohannes che per l'appunto si è festeggiato il 24 Giugno. Il Concerto ha proposto Musiche di Matteo Artuso, Alessandro Gambato, Michele Deiana, Simone Mao,Giovanni Panizzo, Marino Baratello, Igor Stravinskij, Luciano Berio.

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Squero di San Trovaso

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Brindisi Skal in un Bacaro Veneziano

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Visita Muser "Vitraria"
 

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Chiesa di San Trovaso, Concerto del Pentagramma

 
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Armando Ballarin, Presidente Skal Venezia porge il saluto e ringrazia Letizia Michelon, Presidente AgiMus  per aver realizzato il primo concerto Skal. Antonio Percario, porge il saluto di Skal International

25 Giugno, Slow Venice - Giornata di visita con Bragozzo alle isole della Laguna di Venezia

Si è iniziato con una passeggiata nell’Orto dell'isola delle Vignole dove Guia Camerino, nipote della famosa stilista, che stà sperimentando nuove forme di coltivazione biologica, Si è proseguito verso Torcello, per visitare la basilica e il campanile con la fantastica vista sulla laguna e nello storico giardino della Locanda Cipriani.Imbarco verso l'isola di San Francesco del Deserto, per la visita del monastero. Infine si è svolta una serata a bordo del Galeone Jolly Roger con cena in navigazione nel bacino di San Marco

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Visita con bragozzo alle isole della Laguna di Venezia

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Carciofi in fiore negli orti delle Vignole
 

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Isola delle Vignole da Guia Camerino dove si svolgevano le sfilate di moda di Roberta di Camerino

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Isola di Torcello vista dal Campanile. In primo piano il giardino della Locanda Cipriani

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Colazione nella Locanda da Cipriani a Torcello di Bonifacio Bras 

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Con Bonifacio Bras nel giardino della Locanda Cipriani a Torcello
 

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Visita al Convento  nell'isola di San Francesco del Deserto.

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Cena a bordo del Galeone Jolly Roger

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Armando Ballarin, Antonio Percario e Eugen Ladstaetter
 

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Brindisi nel Bacino di San Marco
 

Il programma si è concluso il 26 Giugno con la tradizionale Cena di Gala di inizio estate all'Hotel Cipriani alla Giudecca.

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Colazione di lavoro all'Hotel Monaco e Gran Canal

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Saluto di benvenuto alla tradizionale cena di gala di inizio estate all'hotel Cipriani 

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Natale Rusconi e Signora, Ospiti d'onore alla cena di gala

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Consegna dell'Osella Skal Venezia a Natale Rusconi Past President Skal Venezia

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Luglio 2015 11:31
 
Centenario della Grande Guerra 1915-1918 PDF Stampa E-mail

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Centenario della Grande Guerra 1915-1918


4 Giugno 2015, l forti costieri di Cavallino-Treporti, esclusiva visita guidata riservata ai soci dello SKAL CLUB VENEZIA in compagnia del ricercatore storico Furio Lazzarini.

Forte Treporti
Edificato dagli Austriaci tra il 1845 e il1851 sui resti di un preesistente ridotto francese, per alcuni decenni Forte Treporti costituì la più importante opera di difesa della bocca di porto di Punta Sabbioni-Lido. Durante la Grande Guerra, Forte Treporti, che localmente è assai più noto come Forte vecchio, costituì un'importante base logistica in ragione del suo porticciolo e degli ampi locali disponibili nel complesso.

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Batteria Amalfi
Progettata per difendere Venezia dal mare, la Batteria Amalfi, si estende su un'area di 195.000 mq e si articolava in 14 edifici. Entrò in funzione nel maggio del 1917 e costituì la più importante opera di artiglieria
costiera dell'intero Adriatico, in ragione della torre binata armata con due cannoni in grado di sparare granate pesanti 876 kg a quasi 20 chilometri di distanza, con l'incredibile cadenza di tiro di un colpo al
minuto primo. Fu assai attiva nella Battaglia del Solstizio (Giugno 1918), grazie alla sua torre corazzata girevole a 360°.

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Batteria Vettor Pisani
Edificata tra il 1909 e il 1912, la Batteria Vettor Pisani, che prese il nome dal comandante supremo veneziano che sconfisse la flotta genovese di Pietro Doria nella guerra di Chioggia del giugno 1380, era
equipaggiata con sei obici con una gittata massima a 10.700 metri.

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Cena con menù tipico presso il Ristorante alla Fattoria, Cavallino-Treporti.

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Ultimo aggiornamento Domenica 05 Luglio 2015 10:51
 
Nel Centenario della Grande Guerra 1915-1918 l forti costieri di Cavallino-Treporti, esclusiva visita guidata riservata agli aderenti SKAL CLUB in compagnia del ricercatore storico Furio Lazzarini PDF Stampa E-mail

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Nel Centenario dell
a Grande Guerra 1915-1918 l forti costieri di Cavallino-Treporti, esclusiva visita guidata riservata agli aderenti SKAL CLUB in compagnia del ricercatore storico Furio Lazzarini

Programma: Giovedì 4 Giugno 2015

Ore 16.00, incontro dei partecipanti e visita guidata a Forte Treporti (posto a circa 500 metri dal terminal di Punta Sabbioni). Edificato dagli Austriaci tra il 1845 e il1851 sui resti di un preesistente ridotto francese, per alcuni decenni Forte Treporti costituì la più importante opera di difesa della bocca di porto di Punta Sabbioni-Lido.

Ore 17.00, visita guidata alla Batteria Amalfi (Via Amalfi - Punta Sabbioni). Progettata per difendere Venezia dal mare, la Batteria Amalfi entrò in funzione  nel maggio del 1917 e costituì la più importante opera  di artiglieria costiera dell'intero Adriatico  in ragione della torre binata armata con due cannoni in grado di sparare granate pesanti 876 kg a quasi 20 chilometri di distanza, e assai attiva nella Battaglia del Solstizio (giugno 1918).

Ore 18.30, visita guidata alla Batteria Vettor Pisani (Via Vettor Pisani - Ca' Savio). Edificata tra il 1909 e il 1912, la Batteria Vettor Pisani, che prese il nome  dal comandante supremo veneziano che sconfisse la flotta genovese di Pietro Doria nella guerra di Chioggia del giugno 1380, era equipaggiata con sei obici con una gittata massima a 10.700 metri.

A ricordo dell’escursione, a tutti i partecipanti sarà omaggiata la nuovissima mappa storica "Cavallino-Treporti nella Grande Guerra" - Storia, itinerari e luoghi di interesse.

Ore 20.00, cena presso il Ristorante alla Fattoria con menù tipico a € 35 per persona.

Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ,  tel. 333-1749269.

Prenotazioni: entro il 2 Giugno. 

Ultimo aggiornamento Domenica 05 Luglio 2015 10:51
 
Resoconto fotografico della giornata Skal a San Polo di Piave (VE) PDF Stampa E-mail

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Resoconto fotografico della giornata Skal a San Polo di Piave (VE)

MUNICIPIO SAN POLO DI PIAVE- SALA CONSILIARE

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Benvenuto al gruppo Skal Venezia da parte di Ketty Darin Vice Sindaco di San Polo di Piave che ha organizzato la visita ai "tesori" di San Polo di Piave

VILLA PADOPOLI ORA GIOL

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Nel 1805, dopo l’estinzione della famiglia Gabriel, il loro feudo entrò in possesso dei conti Papadopoli, patrizi veneziani originari dell’isola di Corfù. Nel 1865 demolirono la villa dei Gabriel e costruirono al suo posto Villa Papadopoli (oggi Giol), attorniata da un sontuoso parco, con un lago interno e un’isoletta al centro, con la presenza di piante e arbusti provenienti dai 5 continenti. I progetti della villa e del parco furono realizzati dal celebre architetto e scenografo veneziano Francesco Bagnara.

La villa, che all’epoca presentava quattro torri merlate sugli angoli tipico dei castelli veneti, diventò una delle più amate residenze di campagna dei conti, che avevano dimora a Venezia, presso il ponte di Rialto. Incendiato al termine della Grande Guerra, nel marzo 1919 fu acquistato e ricostruito nelle parti interne dal Signor Giovanni Giol, originario del Friuli, emigrato in Argentina a fine Ottocento dove aveva fondato a Mendoza una grande azienda agricola chiamata “La Colina de oro”. Giovanni Giol rimise in sesto la villa e l’agenzia, acquistò altri terreni per espandere l’azienda agricola e riattivò la filanda, rimasta in funzione sino al 1957, attività che occupava nella sua massima espansione 300 operaie.

LE CANTINE GIOL

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Nel centro di San Polo di Piave, già nel Cinquecento fu edificata una fiorente agenzia agraria, notevolmente ampliata a metà Ottocento dai Conti Papadopoli; in quest’azienda il vino veniva invecchiato in gigantesche botti in rovere, tradizione che continua a essere rispettata dagli attuali proprietari, eredi Giol. L’agenzia Papadopoli ora Giol, mantiene intatto il metodo di conservazione del vino e reperti storici come una botte del 1871 con le iniziali del Nobile Angelo Papadopoli.

LA CHIESA DI SAN GIORGIO

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L’antica chiesetta di San Giorgio, è il monumento storico più significativo e degno di nota nel territorio di San Polo di Piave. È posta su un rialzo naturale del terreno presso la strada romana “tridentina”, in una zona di notevole interesse archeologico. Nel 1466 fu interamente affrescata. Il ciclo di affreschi che riproduce la Madonna col bambino e San Francesco d’Assisi, la famosa Ultima cena con la tavola riccamente imbandita di vino rosso e gamberi, simbolo della resurrezione di Cristo, ma anche forte richiamo all’enogastronomia locale, i due episodi della vita di San Giorgio, i santi Sebastiano e Bernardino, San Antonio Abate e San Giacomo Maggiore, sono stati recentemente attribuiti al pittore feltrino Giovanni di Francia. 

AGRITURISMO FACCHIN

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La visita si è conclusa nell'agriturismo di Angelo Facchin con la degustazione di specialità a base dei prelibati asparagi prodotti dall'azienda e stupendamente preparati dalla signora Facchin. Il tutto sapientemente abbinato ai vini della Cantina Facchin.


Ultimo aggiornamento Domenica 24 Maggio 2015 14:41
 
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Cos'è SKÅL

SKÅL INTERNATIONAL è l'unica Associazione Internazionale che riunisce tutti i rami dell'industria del turismo e dei viaggi. I suoi associati, leaders, imprenditori e dirigenti nei vari settori del turismo, si incontrano a livello locale, nazionale e internazionale per discutere e perseguire in amicizia argomenti di comune interesse al di sopra di ogni differenziazione di razza, di religione e di qualsiasi ideologia politica.

Il primo Club fu fondato a Parigi il 18 dicembre 1932 e l'idea di cordialità e amicizia nei rapporti di lavoro si diffuse sempre di più. Nacquero in seguito altri Club, e nel 1934 fu fondata la "Association International des Skal Club" che oggi comprende circa 20.000 Soci in oltre 500 Club in 90 nazioni. In Italia gli SKÅL CLUB sono 13 e compredono oltre 500 Soci.

Mission e principi

SCOPO : è facile leggere nello Statuto riportato sul sito ufficiale dello SKÅL INTERNATIONAL ITALIA gli scopi sociali. In sintesi si può affermare che lo scopo principale del Consorzio è costituito da una attività promozionale, riferita alle aziende affiliate, da esercitare nelle più ampie forme, ma soprattutto tramite la partecipazione a fiere e workshop, utilizzando le risorse economiche che la normativa comunitaria, nazionale, regionale e locale mettono a disposizione di simili organismi.

CONDUZIONE : deve essere la più snella possibile, senza particolari apparati e contenendo le spese grazie al supporto logistico che le singole aziende, in particolare quella che farà capo al Presidente di turno, potranno di volta in volta dare. Nella conduzione e nello sviluppo dei programmi saranno utilizzate le diverse professionalità delle quali ci si augura che il Consorzio possa disporre.

AZIONI : potranno essere stabilite nel concreto solo dopo che il Consorzio avrà raggiunto un numero ragionevole di Soci, sulla base delle risorse che potranno essere considerate disponibili.

Significato di "SKÅL"

La parola "SKAL" esisteva nell'antica lingua svedese sin da tempi remoti ed era, fra le altre cose, un recipiente per bere, di forme diverse e generalmente di legno, facile da trovare in Svezia. Olaus Magni (1490-1557), storico svedese del Medio Evo, difese l'uso di questo recipiente contro quelli di vetro.
Il vetro non si usava nelle tavole nordiche poiché, secondo i movimenti, poteva rompersi e quindi produrre delle ferite. Prudentemente bevevano nello "SKALAR" o coppa di legno e pronunciavano "SKAL" nel sollevarlo. Il rituale di quei tempi era molto più formalista di quello odierno.

Gli anziani davano al brindisi tanta importanza come alla comunione, per questo motivo gli ecclesiastici del secolo XVII non approvavano il "brindisi dell'anfitrione".
Il Diritto Canonico "Thesaurus Epistolicus" del 1619 lo accettò, però solo prima di sedersi a tavola e il rituale "SKAL" divenne il complemento civile alla cerimonia religiosa del matrimonio. Il filosofo svedese Lagercrantz descrive in un documento le consuetudini Skal, dando vari esempi dell'impiego del "brindisi dell'anfitrione", detto anche "brindisi del contadino".