Lo Skal International Venezia al master CISET PDF Stampa E-mail

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Lo Skal International Venezia al master CISET

Anche quest'anno lo Skal International Venezia ha voluto essere presente alla consegna dei diplomi agli studenti che hanno concluso il percorso di studi del master in "Economia e Gestione del Turismo" dell'Università Cà Foscari di Venezia, organizzato in collaborazione con il CISET - Centro Internazionale di Studi di Economia Turistica, eccellenza della medesima università.


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Il Presidente Skal Venezia Armando Ballarin ospite alla consegna dei diplomi del Master in Economia e Gestione del Turismo
Ciset-Ca' Foscari molti dei quali associati allo Young Skal.

Ultimo aggiornamento Domenica 13 Novembre 2016 11:15
 
Premio Paolo Rizzi PDF Stampa E-mail

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Premio Paolo Rizzi 2016

E' il vicentino Stefano Ferrio, autore dell'articolo “Nel Veneto profondo c'è il paese degli undici cervelloni”il supervincitore della settima edizione del Premio giornalistico Paolo Rizzi, istituito nel 2010 per onorare la memoria del famoso giornalista e critico d'arte e autore di un giornalismo di qualità.
La cerimonia si è svolta nella Tenuta Venissa, all'Isola di Mazzorbo, di Gianluca Bisol, che qui ha fatto rivivere un antico vigneto.


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Luigi Cian Vicepresidente Skal Venezia consegna il Premio Skal  al vicentino Stefano Ferrio.
 

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Foto di gruppo con il vincitore Stefano Ferrio e  Luigi Cian Vicepresidente Skal Venezia 

Ultimo aggiornamento Domenica 23 Ottobre 2016 21:38
 
Lo Skal International Venezia per il Buy Veneto 2016 PDF Stampa E-mail
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Lo Skal International Venezia per il Buy Veneto 2016

Accoglienza di Skal Venezia agli operatori SKAL ospiti al Buy Veneto il 9 e 10 Ottobre 2016:

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Brindisi di benvenuto con Bellini all'Harris Bar:

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Skal e turismo sostenibile a Venezia PDF Stampa E-mail

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Skal e turismo sostenibile a Venezia

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Corriere_del_Veneto_del_28.09.2016 Image

Ultimo aggiornamento Domenica 23 Ottobre 2016 21:10
 
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Cos'è SKÅL

SKÅL INTERNATIONAL è l'unica Associazione Internazionale che riunisce tutti i rami dell'industria del turismo e dei viaggi. I suoi associati, leaders, imprenditori e dirigenti nei vari settori del turismo, si incontrano a livello locale, nazionale e internazionale per discutere e perseguire in amicizia argomenti di comune interesse al di sopra di ogni differenziazione di razza, di religione e di qualsiasi ideologia politica.

Il primo Club fu fondato a Parigi il 18 dicembre 1932 e l'idea di cordialità e amicizia nei rapporti di lavoro si diffuse sempre di più. Nacquero in seguito altri Club, e nel 1934 fu fondata la "Association International des Skal Club" che oggi comprende circa 20.000 Soci in oltre 500 Club in 90 nazioni. In Italia gli SKÅL CLUB sono 13 e compredono oltre 500 Soci.

Mission e principi

SCOPO : è facile leggere nello Statuto riportato sul sito ufficiale dello SKÅL INTERNATIONAL ITALIA gli scopi sociali. In sintesi si può affermare che lo scopo principale del Consorzio è costituito da una attività promozionale, riferita alle aziende affiliate, da esercitare nelle più ampie forme, ma soprattutto tramite la partecipazione a fiere e workshop, utilizzando le risorse economiche che la normativa comunitaria, nazionale, regionale e locale mettono a disposizione di simili organismi.

CONDUZIONE : deve essere la più snella possibile, senza particolari apparati e contenendo le spese grazie al supporto logistico che le singole aziende, in particolare quella che farà capo al Presidente di turno, potranno di volta in volta dare. Nella conduzione e nello sviluppo dei programmi saranno utilizzate le diverse professionalità delle quali ci si augura che il Consorzio possa disporre.

AZIONI : potranno essere stabilite nel concreto solo dopo che il Consorzio avrà raggiunto un numero ragionevole di Soci, sulla base delle risorse che potranno essere considerate disponibili.

Significato di "SKÅL"

La parola "SKAL" esisteva nell'antica lingua svedese sin da tempi remoti ed era, fra le altre cose, un recipiente per bere, di forme diverse e generalmente di legno, facile da trovare in Svezia. Olaus Magni (1490-1557), storico svedese del Medio Evo, difese l'uso di questo recipiente contro quelli di vetro.
Il vetro non si usava nelle tavole nordiche poiché, secondo i movimenti, poteva rompersi e quindi produrre delle ferite. Prudentemente bevevano nello "SKALAR" o coppa di legno e pronunciavano "SKAL" nel sollevarlo. Il rituale di quei tempi era molto più formalista di quello odierno.

Gli anziani davano al brindisi tanta importanza come alla comunione, per questo motivo gli ecclesiastici del secolo XVII non approvavano il "brindisi dell'anfitrione".
Il Diritto Canonico "Thesaurus Epistolicus" del 1619 lo accettò, però solo prima di sedersi a tavola e il rituale "SKAL" divenne il complemento civile alla cerimonia religiosa del matrimonio. Il filosofo svedese Lagercrantz descrive in un documento le consuetudini Skal, dando vari esempi dell'impiego del "brindisi dell'anfitrione", detto anche "brindisi del contadino".