Lo Shopping Tourism tra Fashion e Produzioni Tipiche PDF Stampa E-mail

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Lo Shopping Tourism tra Fashion e Produzioni Tipiche

Lo SKAL International Venezia in occasione della propria Assemblea annuale ha organizzato una tavola rotonda dal titolo "Lo Shopping Tourism tra Fashion e Produzioni Tipiche". L’incontro si e' svolto nella sala della Musica dell’Hotel Ca’ Sagredo a Venezia con l’obiettivo di valutare proposte e idee per rivolgere, a viaggiatori e turisti in Italia, un’offerta complessiva di qualità che comprenda tutte le risorse delle destinazioni, e tra queste, quelle legate allo shopping. In una sala gremita a dare il via ai lavori è stato Armando Ballarin, Presidente dello Skal International Venezia, e la riunione è stata coordinata da Silvia Conte dell'universita' di Ca' Foscari e Ciset. Autorevoli i relatori dell'incontro: Mara Manente, direttore Ciset (Centro Internazionale degli Studi sull’economia del Turismo); Francesco di Cesare, Presidente Risposte Turismo; Elisa De Nicolò e Elena Boem rispettivamente Tourim Manager e Tourism Executive di McArthurGlen, Noventa di Piave; Mauro Acquati, direttore Travel Industry Marketing, DFS Italia, Fondaco dei Tedeschi; Mattia Mian di Promovetro Murano; Daniele Minotto, Associazione Veneziana Albergatori.

 https://www.youtube.com/watch?v=8HaJ_myLc7c&feature=youtu.be

 

Cos'è SKÅL

SKÅL INTERNATIONAL è l'unica Associazione Internazionale che riunisce tutti i rami dell'industria del turismo e dei viaggi. I suoi associati, leaders, imprenditori e dirigenti nei vari settori del turismo, si incontrano a livello locale, nazionale e internazionale per discutere e perseguire in amicizia argomenti di comune interesse al di sopra di ogni differenziazione di razza, di religione e di qualsiasi ideologia politica.

Il primo Club fu fondato a Parigi il 18 dicembre 1932 e l'idea di cordialità e amicizia nei rapporti di lavoro si diffuse sempre di più. Nacquero in seguito altri Club, e nel 1934 fu fondata la "Association International des Skal Club" che oggi comprende circa 20.000 Soci in oltre 500 Club in 90 nazioni. In Italia gli SKÅL CLUB sono 13 e compredono oltre 500 Soci.

Mission e principi

SCOPO : è facile leggere nello Statuto riportato sul sito ufficiale dello SKÅL INTERNATIONAL ITALIA gli scopi sociali. In sintesi si può affermare che lo scopo principale del Consorzio è costituito da una attività promozionale, riferita alle aziende affiliate, da esercitare nelle più ampie forme, ma soprattutto tramite la partecipazione a fiere e workshop, utilizzando le risorse economiche che la normativa comunitaria, nazionale, regionale e locale mettono a disposizione di simili organismi.

CONDUZIONE : deve essere la più snella possibile, senza particolari apparati e contenendo le spese grazie al supporto logistico che le singole aziende, in particolare quella che farà capo al Presidente di turno, potranno di volta in volta dare. Nella conduzione e nello sviluppo dei programmi saranno utilizzate le diverse professionalità delle quali ci si augura che il Consorzio possa disporre.

AZIONI : potranno essere stabilite nel concreto solo dopo che il Consorzio avrà raggiunto un numero ragionevole di Soci, sulla base delle risorse che potranno essere considerate disponibili.

Significato di "SKÅL"

La parola "SKAL" esisteva nell'antica lingua svedese sin da tempi remoti ed era, fra le altre cose, un recipiente per bere, di forme diverse e generalmente di legno, facile da trovare in Svezia. Olaus Magni (1490-1557), storico svedese del Medio Evo, difese l'uso di questo recipiente contro quelli di vetro.
Il vetro non si usava nelle tavole nordiche poiché, secondo i movimenti, poteva rompersi e quindi produrre delle ferite. Prudentemente bevevano nello "SKALAR" o coppa di legno e pronunciavano "SKAL" nel sollevarlo. Il rituale di quei tempi era molto più formalista di quello odierno.

Gli anziani davano al brindisi tanta importanza come alla comunione, per questo motivo gli ecclesiastici del secolo XVII non approvavano il "brindisi dell'anfitrione".
Il Diritto Canonico "Thesaurus Epistolicus" del 1619 lo accettò, però solo prima di sedersi a tavola e il rituale "SKAL" divenne il complemento civile alla cerimonia religiosa del matrimonio. Il filosofo svedese Lagercrantz descrive in un documento le consuetudini Skal, dando vari esempi dell'impiego del "brindisi dell'anfitrione", detto anche "brindisi del contadino".