Skal International Venezia
Conferenza Expo PDF Stampa E-mail

EXPO:

Promuovere la domanda l'accoglienza e l'offerta turistica nel Veneto.

Incontro organizzato da Skal International Venezia, Ciset e Manageritalia Veneto

Venerdì 27 Febbraio 2015    ore 17.00         Hotel Russot Venezia-Mestre, Via Orlanda, 4

17.00- Saluti e introduzione

Armando Ballarin, Presidente Skal Venezia

Angelo Formentin, Coordinatore gruppo di lavoro Turismo, Manageritalia Veneto

Presentazione di due progetti per EXPO con il patrocinio dello Skal.

Intervengono

Maurizio Gasparin,     Direttore del Dipartimento EE.LL. Persone Giuridiche e Controllo Atti                                                          
Gestioni Commissariali e Post Emergenziali Statistica Grandi Eventi

Claudio Scarpa, Direttore AVA (Associazione Veneziana Albergatori), member di Manageritalia

Luigi Cian, Vice Presidente Skal Venezia

Mara Manente, Direttore CISET - Centro Internazionale di Studi sull'Economia del Turismo

 Moderatore:                                                      

Mario Ongaro. Giornalista

 Seguirà Dibattito

A conclusione  Aperitivo - Buffet

 
I 65 ANNI DELLO SKAL INTERNATIONAL VENEZIA PDF Stampa E-mail

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I 65 ANNI DELLO SKAL INTERNATIONAL VENEZIA

Un evento speciale a Palazzo Ferro Fini: un incontro che ricorda lo Statuto del club Skal, firmato 65 anni fa in uno dei saloni del Grand Hotel, oggi divenuto sede del Consiglio Regionale del Veneto. Skal è l’acronimo che sta per Sundhet (salute), Karlek (Amicizia), Alder (Lunga vita ), Lycra (Felicità) e su questi valori si è basato il Club fin dai primi 16 fondatori, operatori turistici veneziani.

A raccontare storia e finalità del Club (il più antico di questo genere), il suo Presidente, Armando Ballarin e il socio Edoardo Masprone che ha ritrovato l’antico documento conservato all’Archivio Notarile Superiore di Venezia. Ad accogliere i soci è intervenuto Bruno Pigozzo, Vice presidente Consiglio Regionale Veneto, che ha portato il saluto del Presidente Roberto Ciambetti e ricordato come il turismo di qualità porti beneficio al territorio. Per aprire ai giovani operatori e studenti del turismo è nato Young Skal quale simbolico passaggio di testimone all’insegna di amicizia, solidarietà e innovazione. 

Dei fondatori, due i figli che hanno continuato sulle orme paterne, Edoardo Masprone (Raffaele) e Sandra Biasutti (Mario Vittorio). “L’ospite per noi è sacro. Noi ci impegniamo a promuovere la Pace; senza pace non c’è turismo. Turismo inteso come opportunità, risorsa e non un peso- ha spiegato Ballarin-, e i fondatori del club non hanno pensato solo agli scambi commerciali ma guardato più avanti e più in alto verso nobili valori". Il club nel 1954 modificò la denominazione “Skal-Club  di Venezia” in “Skal-Club per le Tre Venezie” data la sua grande diffusione. A conclusione, i soci presenti hanno firmato con una certa emozione un nuovo documento che richiama quello stilato nel 1951 per un turismo etico, sostenibile e di qualità. Poi, tutti a pranzo ai “Do Forni” del socio Eligio Paties. 


Maria Teresa Secondi  

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Rome Young Skal Int Symposium, lettera di Germano Gaudenzi PDF Stampa E-mail

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Rome Young Skal Int Symposium, lettera di Germano Gaudenzi

Carissimi Presidenti, carissimi Amici,

Vi scrivo come  Presidente di Federlazio/PMI Italia Turismo & International Relations oltre che come collega Socio SKAL (vice presidente di SKAL Roma) per condividere con Voi  l'importanza di un  evento internazionale, il 3° Young Skal International Symposium che si svolgerà a Roma dal 11 al 14 Marzo prossimo.
Evento, il Symposium,  fortemente voluta da SKAL Roma  e dal suo Presidente Augusto Minei, e da tutte quelle Piccole e Medie Aziende del mondo del Turismo  che vedono nei giovani una grande opportunità di crescita , di sviluppo  e di costruttivo confronto.
Non a caso il Symposium sarà articolato su una serie di Tavole Rotonde dove gli Young SKAL saranno i veri  attori protagonisti confrontandosi su importanti ed attuali temi,  tra i quali:

-il valore del giovane imprenditore & manager del turismo, iperconnesso, aperto, duttile, global

-la forza della Rete di imprese, del networking  nazionale ed internazionale, per costruire concrete opportunità  di business

-la importanza di una costruttiva sinergia e scambio di conoscenze tra Senior e Young Skal Members, in funzione di progetti sempre più ambiziosi

Spero di avere il piacere di incontrarvi a Roma  confidando in un  Vostro costruttivo coinvolgimento per costruire   insieme  con  i Vostri e nostri Giovani,  nuove strategie di crescita e sviluppo del nostro Sistema Turistico Nazionale. Grazie cari amici della vostra attenzione, e del sicuro supporto professionale che  con i Vostri Giovani potrete  apportare  al Symposium.

Un cordiale saluto ed un grande SKAL, 

Germano Gaudenzi, Presidente - FEDERLAZIO/PMI Italia, Tourism & International  Relations

 
IL SIGNIFICATO ARCAICO DELLA PAROLA "SKÅL" PDF Stampa E-mail

La parola "SKAL" esisteva nell'antica lingua svedese sin da tempi remoti ed era, fra le altre cose, un recipiente per bere, di forme diverse e generalmente di legno, facile da trovare in Svezia. Olaus Magni (1490-1557), storico svedese del Medio Evo, difese l'uso di questo recipiente contro quelli di vetro. Il vetro non si usava nelle tavole nordiche poiché, secondo i movimenti, poteva rompersi e quindi produrre delle ferite. Prudentemente bevevano nello "SKALAR" o coppa di legno e pronunciavano "SKAL" nel sollevarlo. Il rituale di quei tempi era molto più formalista di quello odierno.
Gli anziani davano al brindisi tanta importanza come alla comunione, per questo motivo gli ecclesiastici del secolo XVII non approvavano il "brindisi dell'anfitrione".
Il Diritto Canonico "Thesaurus Epistolicus" del 1619 lo accettò, però solo prima di sedersi a tavola e il rituale "SKAL" divenne il complemento civile alla cerimonia religiosa del matrimonio.
Il filosofo svedese Lagercrantz descrive in un documento le consuetudini Skal, dando vari esempi dell'impiego del "brindisi dell'anfitrione", detto anche "brindisi del contadino".
   
Questa usanza, secondo il racconto "Nordland Trompets" di Petter Dass (1680), si estese anche alla Norvegia. Sono rituali precedenti il cristianesimo, al pari dei santi sacramenti della società patriarcale.
Nel Medio Evo i vassalli prestavano giuramento al re con il brindisi Skal. Una contrattazione andata a buon fine si concludeva sempre con un brindisi Skal. In seguito e poco a poco il suo prestigio andò decadendo fino a quasi scomparire.
Lagercrantz cita il vecchio adagio "Din Skal, min Skal, alla vackra flickors Skal" ( alla tua salute, alla mia e a quella di tutte le ragazze carine). Questo brindisi fu largamente utilizzato nei tempi passati e qualche straniero lo ripeteva, e lo ripete ancor oggi, per dimostrare la sua conoscenza della lingua svedese.
Oggi la si conosce anche grazie alla diffusione dovuta allo Skal Club.
David Helsing, che fu Consigliere Internazionale Skal per la Svezia, ricorse alla Accademia Svedese della Lingua, responsabile dei premi Nobel, per sapere il significato esatto di questa parola. Dopo un certo tempo l'Accademia diede conferma del suo significato e delle lontane radici, chiedendo informazioni sullo Skal Club per volerlo inserire nel suo "Dizionario".

 
BHR Treviso Expo 2015 PDF Stampa E-mail

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Dopo il successo del primo evento che ha anticipato l’apertura di EXPO Milano, la direzione e i partner del BHR TREVISO HOTEL hanno deciso di “far squadra” creando un appuntamento mensile che durerà per tutto il semestre dell’esposizione universale fino a fine ottobre. L’aperitivo ExpoHour”  è un’ottima occasione per invitare amici, professionisti e operatori economici e rafforzare la collaborazione fra aziende, mettendo a fattor comune buona musica e divertimento con l’eccellente cucina accompagnata da drink e prodotti del nostro territorio. 

Per informazioni: tel. 04223730 –  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 
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Cos'è SKÅL

SKÅL INTERNATIONAL è l'unica Associazione Internazionale che riunisce tutti i rami dell'industria del turismo e dei viaggi. I suoi associati, leaders, imprenditori e dirigenti nei vari settori del turismo, si incontrano a livello locale, nazionale e internazionale per discutere e perseguire in amicizia argomenti di comune interesse al di sopra di ogni differenziazione di razza, di religione e di qualsiasi ideologia politica.

Il primo Club fu fondato a Parigi il 18 dicembre 1932 e l'idea di cordialità e amicizia nei rapporti di lavoro si diffuse sempre di più. Nacquero in seguito altri Club, e nel 1934 fu fondata la "Association International des Skal Club" che oggi comprende circa 20.000 Soci in oltre 500 Club in 90 nazioni. In Italia gli SKÅL CLUB sono 13 e compredono oltre 500 Soci.

Mission e principi

SCOPO : è facile leggere nello Statuto riportato sul sito ufficiale dello SKÅL INTERNATIONAL ITALIA gli scopi sociali. In sintesi si può affermare che lo scopo principale del Consorzio è costituito da una attività promozionale, riferita alle aziende affiliate, da esercitare nelle più ampie forme, ma soprattutto tramite la partecipazione a fiere e workshop, utilizzando le risorse economiche che la normativa comunitaria, nazionale, regionale e locale mettono a disposizione di simili organismi.

CONDUZIONE : deve essere la più snella possibile, senza particolari apparati e contenendo le spese grazie al supporto logistico che le singole aziende, in particolare quella che farà capo al Presidente di turno, potranno di volta in volta dare. Nella conduzione e nello sviluppo dei programmi saranno utilizzate le diverse professionalità delle quali ci si augura che il Consorzio possa disporre.

AZIONI : potranno essere stabilite nel concreto solo dopo che il Consorzio avrà raggiunto un numero ragionevole di Soci, sulla base delle risorse che potranno essere considerate disponibili.

Significato di "SKÅL"

La parola "SKAL" esisteva nell'antica lingua svedese sin da tempi remoti ed era, fra le altre cose, un recipiente per bere, di forme diverse e generalmente di legno, facile da trovare in Svezia. Olaus Magni (1490-1557), storico svedese del Medio Evo, difese l'uso di questo recipiente contro quelli di vetro.
Il vetro non si usava nelle tavole nordiche poiché, secondo i movimenti, poteva rompersi e quindi produrre delle ferite. Prudentemente bevevano nello "SKALAR" o coppa di legno e pronunciavano "SKAL" nel sollevarlo. Il rituale di quei tempi era molto più formalista di quello odierno.

Gli anziani davano al brindisi tanta importanza come alla comunione, per questo motivo gli ecclesiastici del secolo XVII non approvavano il "brindisi dell'anfitrione".
Il Diritto Canonico "Thesaurus Epistolicus" del 1619 lo accettò, però solo prima di sedersi a tavola e il rituale "SKAL" divenne il complemento civile alla cerimonia religiosa del matrimonio. Il filosofo svedese Lagercrantz descrive in un documento le consuetudini Skal, dando vari esempi dell'impiego del "brindisi dell'anfitrione", detto anche "brindisi del contadino".