Skal International Venezia
Conferenza Expo PDF Stampa E-mail

EXPO:

Promuovere la domanda l'accoglienza e l'offerta turistica nel Veneto.

Incontro organizzato da Skal International Venezia, Ciset e Manageritalia Veneto

Venerdì 27 Febbraio 2015    ore 17.00         Hotel Russot Venezia-Mestre, Via Orlanda, 4

17.00- Saluti e introduzione

Armando Ballarin, Presidente Skal Venezia

Angelo Formentin, Coordinatore gruppo di lavoro Turismo, Manageritalia Veneto

Presentazione di due progetti per EXPO con il patrocinio dello Skal.

Intervengono

Maurizio Gasparin,     Direttore del Dipartimento EE.LL. Persone Giuridiche e Controllo Atti                                                          
Gestioni Commissariali e Post Emergenziali Statistica Grandi Eventi

Claudio Scarpa, Direttore AVA (Associazione Veneziana Albergatori), member di Manageritalia

Luigi Cian, Vice Presidente Skal Venezia

Mara Manente, Direttore CISET - Centro Internazionale di Studi sull'Economia del Turismo

 Moderatore:                                                      

Mario Ongaro. Giornalista

 Seguirà Dibattito

A conclusione  Aperitivo - Buffet

 
27 Settembre Giornata Mondiale del Turismo – promossa dall’Organizzazione Mondiale del Turismo PDF Stampa E-mail

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27 Settembre Giornata Mondiale del Turismo – promossa dall’Organizzazione Mondiale del Turismo

Incontro Skal a Cà Rezzonico


Armando Ballarin Presidente dello Skal Venezia nel salutare i presenti, ricordava che nel suo codice etico l’OMT dichiara che:
“Le popolazioni locali saranno partecipi delle attività turistiche e ne condivideranno in modo equo i benefici economici, sociali e culturali, in particolare per quanto attiene alla creazione diretta e indiretta di occupazione”

E si chiedeva “Come si può a Venezia instaurare tra le due realtà una relazione di reciprocità che porti ad un mutuo arricchimento?

“Quanto dipende da noi il turismo di qualità?"  Questo è stato il filo conduttore che Bruno Bernardi dell’Università Ca’ Foscari di Venezia ha usato nella discussione che si è tenuta a Ca’ Rezzonico nello splendido museo del Settecento Veneziano.

Il tema non è stato affrontato snocciolando numeri con lunghe relazioni, ma discutendo su quale apporto gli operatori del settore possono dare per incentivare il lavoro artigianale, delle botteghe artistiche, eventi culturali, musicali ed artistici.

Per Arrigo Cipriani la ricetta è “ripopolare la città, ricreare quell’ambiente che caratterizza l’identità del luogo. Solo la popolazione residente può difendere la città, a Venezia sono rimaste solo le pietre”. “Per fermare l’esodo bisogna rilanciare con incentivi le nuove attività finalizzate a farla rivivere, come io ho ricominciato a fare a Torcello con i cittadini coltivando a carciofi un terreno abbandonato."

Mara Manente del Ciset, ricordava che “nonostante la crisi economica e i timori portati dal terrorismo, il turismo non accenna a diminuire anzi ha dimostrato di essere in costante crescita”.
 
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Un momento della tavola rotonda svoltesi a Cà Rezzonico 

Dunque come ci si può difendere dagli arrivi di massa che molti problemi stanno creando alla città?

A questa domanda risponde Lorenza Lain direttrice dell’Hotel Ca’ Sagredo sostenendo che “se i residenti rispettano il turista, l’Ospite ricambia rispettando la città. Gli hotel hanno un loro ruolo importante, sono industrie creative oltre che di servizi che forniscono ospitalità. Il personale deve essere un tramite tra la città e l’Ospite"

Ermanno Bonomi, presidente di Skal Toscana aggiunge “E’ il turista che fa il turismo di qualità che non è per forza quello con più reddito ma il più educato” e spiega che “i luoghi con maggiore identità sono quelli più concorrenziali, l’identità è data dai residenti e la migliore politica turistica è quella che fa star meglio i residenti”.

Il docente veneziano Fabrizio Panozzi del progetto Alta Gamma, aggiunge che per combattere lo spopolamento “è indispensabile conoscere le proprie risorse, i propri vicini e rafforzare le relazioni attraverso una rete di contatti”

Il giornalista Stefano Cantiero sostiene quanto sia importante la comunicazione usando i social media. Il racconto di storie vere dei vari mestieri, spesso non promossi adeguatamente. A tale proposito accennava come Venezia pur essendo una delle città più accessibili, grazie ai vaporetti che ti fanno arrivare nell’80 per cento della città, per la mancanza di adeguata informazione, sia percepita come una città inospitale per chi ha problemi motori.

Interveniva Loredana Palumbo di Manageritalia Veneto sostenendo l’importanza del marketing territoriale e del ruolo di destination manager, figura professionale, tranne qualche eccezione, assente in Italia. A tale proposito informava che la sezione turismo di Manageritalia Veneto è impegnata a livello Nazionale in un progetto finalizzato all’attuazione di una scuola di alta professionalità in linea con quelle Svizzere e Francesi.

In conclusione, il Presidente Ballarin informava i presenti dei prossimi appuntamenti che vede Skal Venezia impegnato nell’accogliere continuamente
tour operator e professionisti del turismo soci Skal internazionali e presentare loro anche se con fatica, una Venezia, vera, autentica e viva.

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Il Presidente Armando Ballarin, in occasione del
65° Anniversario della Fondazione dello Skal Venezia
consegna a Sandra Biasutti il diploma di riconoscenza


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Il Presidente Armando Ballarin,
in occasione della Giornata Mondiale del Turismo,
consegna ad Ermanno Bonomi Presidente di Skal Toscana,
la Osella dello Skal Venezia.


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Il Presidente Armando Ballarin,
in occasione della Giornata Mondiale del Turismo,
consegna a Stefano Cantiero la Osella dello Skal Venezia 

 
Rome Young Skal Int Symposium, lettera di Germano Gaudenzi PDF Stampa E-mail

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Rome Young Skal Int Symposium, lettera di Germano Gaudenzi

Carissimi Presidenti, carissimi Amici,

Vi scrivo come  Presidente di Federlazio/PMI Italia Turismo & International Relations oltre che come collega Socio SKAL (vice presidente di SKAL Roma) per condividere con Voi  l'importanza di un  evento internazionale, il 3° Young Skal International Symposium che si svolgerà a Roma dal 11 al 14 Marzo prossimo.
Evento, il Symposium,  fortemente voluta da SKAL Roma  e dal suo Presidente Augusto Minei, e da tutte quelle Piccole e Medie Aziende del mondo del Turismo  che vedono nei giovani una grande opportunità di crescita , di sviluppo  e di costruttivo confronto.
Non a caso il Symposium sarà articolato su una serie di Tavole Rotonde dove gli Young SKAL saranno i veri  attori protagonisti confrontandosi su importanti ed attuali temi,  tra i quali:

-il valore del giovane imprenditore & manager del turismo, iperconnesso, aperto, duttile, global

-la forza della Rete di imprese, del networking  nazionale ed internazionale, per costruire concrete opportunità  di business

-la importanza di una costruttiva sinergia e scambio di conoscenze tra Senior e Young Skal Members, in funzione di progetti sempre più ambiziosi

Spero di avere il piacere di incontrarvi a Roma  confidando in un  Vostro costruttivo coinvolgimento per costruire   insieme  con  i Vostri e nostri Giovani,  nuove strategie di crescita e sviluppo del nostro Sistema Turistico Nazionale. Grazie cari amici della vostra attenzione, e del sicuro supporto professionale che  con i Vostri Giovani potrete  apportare  al Symposium.

Un cordiale saluto ed un grande SKAL, 

Germano Gaudenzi, Presidente - FEDERLAZIO/PMI Italia, Tourism & International  Relations

 
IL SIGNIFICATO ARCAICO DELLA PAROLA "SKÅL" PDF Stampa E-mail

La parola "SKAL" esisteva nell'antica lingua svedese sin da tempi remoti ed era, fra le altre cose, un recipiente per bere, di forme diverse e generalmente di legno, facile da trovare in Svezia. Olaus Magni (1490-1557), storico svedese del Medio Evo, difese l'uso di questo recipiente contro quelli di vetro. Il vetro non si usava nelle tavole nordiche poiché, secondo i movimenti, poteva rompersi e quindi produrre delle ferite. Prudentemente bevevano nello "SKALAR" o coppa di legno e pronunciavano "SKAL" nel sollevarlo. Il rituale di quei tempi era molto più formalista di quello odierno.
Gli anziani davano al brindisi tanta importanza come alla comunione, per questo motivo gli ecclesiastici del secolo XVII non approvavano il "brindisi dell'anfitrione".
Il Diritto Canonico "Thesaurus Epistolicus" del 1619 lo accettò, però solo prima di sedersi a tavola e il rituale "SKAL" divenne il complemento civile alla cerimonia religiosa del matrimonio.
Il filosofo svedese Lagercrantz descrive in un documento le consuetudini Skal, dando vari esempi dell'impiego del "brindisi dell'anfitrione", detto anche "brindisi del contadino".
   
Questa usanza, secondo il racconto "Nordland Trompets" di Petter Dass (1680), si estese anche alla Norvegia. Sono rituali precedenti il cristianesimo, al pari dei santi sacramenti della società patriarcale.
Nel Medio Evo i vassalli prestavano giuramento al re con il brindisi Skal. Una contrattazione andata a buon fine si concludeva sempre con un brindisi Skal. In seguito e poco a poco il suo prestigio andò decadendo fino a quasi scomparire.
Lagercrantz cita il vecchio adagio "Din Skal, min Skal, alla vackra flickors Skal" ( alla tua salute, alla mia e a quella di tutte le ragazze carine). Questo brindisi fu largamente utilizzato nei tempi passati e qualche straniero lo ripeteva, e lo ripete ancor oggi, per dimostrare la sua conoscenza della lingua svedese.
Oggi la si conosce anche grazie alla diffusione dovuta allo Skal Club.
David Helsing, che fu Consigliere Internazionale Skal per la Svezia, ricorse alla Accademia Svedese della Lingua, responsabile dei premi Nobel, per sapere il significato esatto di questa parola. Dopo un certo tempo l'Accademia diede conferma del suo significato e delle lontane radici, chiedendo informazioni sullo Skal Club per volerlo inserire nel suo "Dizionario".

 
BHR Treviso Expo 2015 PDF Stampa E-mail

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Dopo il successo del primo evento che ha anticipato l’apertura di EXPO Milano, la direzione e i partner del BHR TREVISO HOTEL hanno deciso di “far squadra” creando un appuntamento mensile che durerà per tutto il semestre dell’esposizione universale fino a fine ottobre. L’aperitivo ExpoHour”  è un’ottima occasione per invitare amici, professionisti e operatori economici e rafforzare la collaborazione fra aziende, mettendo a fattor comune buona musica e divertimento con l’eccellente cucina accompagnata da drink e prodotti del nostro territorio. 

Per informazioni: tel. 04223730 –  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 
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Cos'è SKÅL

SKÅL INTERNATIONAL è l'unica Associazione Internazionale che riunisce tutti i rami dell'industria del turismo e dei viaggi. I suoi associati, leaders, imprenditori e dirigenti nei vari settori del turismo, si incontrano a livello locale, nazionale e internazionale per discutere e perseguire in amicizia argomenti di comune interesse al di sopra di ogni differenziazione di razza, di religione e di qualsiasi ideologia politica.

Il primo Club fu fondato a Parigi il 18 dicembre 1932 e l'idea di cordialità e amicizia nei rapporti di lavoro si diffuse sempre di più. Nacquero in seguito altri Club, e nel 1934 fu fondata la "Association International des Skal Club" che oggi comprende circa 20.000 Soci in oltre 500 Club in 90 nazioni. In Italia gli SKÅL CLUB sono 13 e compredono oltre 500 Soci.

Mission e principi

SCOPO : è facile leggere nello Statuto riportato sul sito ufficiale dello SKÅL INTERNATIONAL ITALIA gli scopi sociali. In sintesi si può affermare che lo scopo principale del Consorzio è costituito da una attività promozionale, riferita alle aziende affiliate, da esercitare nelle più ampie forme, ma soprattutto tramite la partecipazione a fiere e workshop, utilizzando le risorse economiche che la normativa comunitaria, nazionale, regionale e locale mettono a disposizione di simili organismi.

CONDUZIONE : deve essere la più snella possibile, senza particolari apparati e contenendo le spese grazie al supporto logistico che le singole aziende, in particolare quella che farà capo al Presidente di turno, potranno di volta in volta dare. Nella conduzione e nello sviluppo dei programmi saranno utilizzate le diverse professionalità delle quali ci si augura che il Consorzio possa disporre.

AZIONI : potranno essere stabilite nel concreto solo dopo che il Consorzio avrà raggiunto un numero ragionevole di Soci, sulla base delle risorse che potranno essere considerate disponibili.

Significato di "SKÅL"

La parola "SKAL" esisteva nell'antica lingua svedese sin da tempi remoti ed era, fra le altre cose, un recipiente per bere, di forme diverse e generalmente di legno, facile da trovare in Svezia. Olaus Magni (1490-1557), storico svedese del Medio Evo, difese l'uso di questo recipiente contro quelli di vetro.
Il vetro non si usava nelle tavole nordiche poiché, secondo i movimenti, poteva rompersi e quindi produrre delle ferite. Prudentemente bevevano nello "SKALAR" o coppa di legno e pronunciavano "SKAL" nel sollevarlo. Il rituale di quei tempi era molto più formalista di quello odierno.

Gli anziani davano al brindisi tanta importanza come alla comunione, per questo motivo gli ecclesiastici del secolo XVII non approvavano il "brindisi dell'anfitrione".
Il Diritto Canonico "Thesaurus Epistolicus" del 1619 lo accettò, però solo prima di sedersi a tavola e il rituale "SKAL" divenne il complemento civile alla cerimonia religiosa del matrimonio. Il filosofo svedese Lagercrantz descrive in un documento le consuetudini Skal, dando vari esempi dell'impiego del "brindisi dell'anfitrione", detto anche "brindisi del contadino".