Skal International Venezia
Lo Skal International Venezia al master CISET PDF Stampa E-mail

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Lo Skal International Venezia al master CISET

Anche quest'anno lo Skal International Venezia ha voluto essere presente alla consegna dei diplomi agli studenti che hanno concluso il percorso di studi del master in "Economia e Gestione del Turismo" dell'Università Cà Foscari di Venezia, organizzato in collaborazione con il CISET - Centro Internazionale di Studi di Economia Turistica, eccellenza della medesima università.


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Il Presidente Skal Venezia Armando Ballarin ospite alla consegna dei diplomi del Master in Economia e Gestione del Turismo
Ciset-Ca' Foscari molti dei quali associati allo Young Skal.

 
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Lo Skal International Venezia al master CISET

Anche quest'anno lo Skal International Venezia ha voluto essere presente alla consegna dei diplomi agli studenti che hanno concluso il percorso di studi del master in "Economia e Gestione del Turismo" dell'Università Cà Foscari di Venezia, organizzato in collaborazione con il CISET - Centro Internazionale di Studi di Economia Turistica, eccellenza della medesima università.


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Il Presidente Skal Venezia Armando Ballarin ospite alla consegna dei diplomi del Master in Economia e Gestione del Turismo
Ciset-Ca' Foscari molti dei quali associati allo Young Skal.

 
Lo Skal International Venezia per il Buy Veneto 2016 PDF Stampa E-mail
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Lo Skal International Venezia per il Buy Veneto 2016

Accoglienza di Skal Venezia agli operatori SKAL ospiti al Buy Veneto il 9 e 10 Ottobre 2016:

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Brindisi di benvenuto con Bellini all'Harris Bar:

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Premio Paolo Rizzi PDF Stampa E-mail

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Premio Paolo Rizzi 2016

E' il vicentino Stefano Ferrio, autore dell'articolo “Nel Veneto profondo c'è il paese degli undici cervelloni”il supervincitore della settima edizione del Premio giornalistico Paolo Rizzi, istituito nel 2010 per onorare la memoria del famoso giornalista e critico d'arte e autore di un giornalismo di qualità.
La cerimonia si è svolta nella Tenuta Venissa, all'Isola di Mazzorbo, di Gianluca Bisol, che qui ha fatto rivivere un antico vigneto.


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Luigi Cian Vicepresidente Skal Venezia consegna il Premio Skal  al vicentino Stefano Ferrio.
 

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Foto di gruppo con il vincitore Stefano Ferrio e  Luigi Cian Vicepresidente Skal Venezia 

 
27 Settembre Giornata Mondiale del Turismo – promossa dall’Organizzazione Mondiale del Turismo PDF Stampa E-mail

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27 Settembre Giornata Mondiale del Turismo – promossa dall’Organizzazione Mondiale del Turismo

Incontro Skal a Cà Rezzonico


Armando Ballarin Presidente dello Skal Venezia nel salutare i presenti, ricordava che nel suo codice etico l’OMT dichiara che:
“Le popolazioni locali saranno partecipi delle attività turistiche e ne condivideranno in modo equo i benefici economici, sociali e culturali, in particolare per quanto attiene alla creazione diretta e indiretta di occupazione”

E si chiedeva “Come si può a Venezia instaurare tra le due realtà una relazione di reciprocità che porti ad un mutuo arricchimento?

“Quanto dipende da noi il turismo di qualità?"  Questo è stato il filo conduttore che Bruno Bernardi dell’Università Ca’ Foscari di Venezia ha usato nella discussione che si è tenuta a Ca’ Rezzonico nello splendido museo del Settecento Veneziano.

Il tema non è stato affrontato snocciolando numeri con lunghe relazioni, ma discutendo su quale apporto gli operatori del settore possono dare per incentivare il lavoro artigianale, delle botteghe artistiche, eventi culturali, musicali ed artistici.

Per Arrigo Cipriani la ricetta è “ripopolare la città, ricreare quell’ambiente che caratterizza l’identità del luogo. Solo la popolazione residente può difendere la città, a Venezia sono rimaste solo le pietre”. “Per fermare l’esodo bisogna rilanciare con incentivi le nuove attività finalizzate a farla rivivere, come io ho ricominciato a fare a Torcello con i cittadini coltivando a carciofi un terreno abbandonato."

Mara Manente del Ciset, ricordava che “nonostante la crisi economica e i timori portati dal terrorismo, il turismo non accenna a diminuire anzi ha dimostrato di essere in costante crescita”.
 
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Un momento della tavola rotonda svoltesi a Cà Rezzonico 

Dunque come ci si può difendere dagli arrivi di massa che molti problemi stanno creando alla città?

A questa domanda risponde Lorenza Lain direttrice dell’Hotel Ca’ Sagredo sostenendo che “se i residenti rispettano il turista, l’Ospite ricambia rispettando la città. Gli hotel hanno un loro ruolo importante, sono industrie creative oltre che di servizi che forniscono ospitalità. Il personale deve essere un tramite tra la città e l’Ospite"

Ermanno Bonomi, presidente di Skal Toscana aggiunge “E’ il turista che fa il turismo di qualità che non è per forza quello con più reddito ma il più educato” e spiega che “i luoghi con maggiore identità sono quelli più concorrenziali, l’identità è data dai residenti e la migliore politica turistica è quella che fa star meglio i residenti”.

Il docente veneziano Fabrizio Panozzi del progetto Alta Gamma, aggiunge che per combattere lo spopolamento “è indispensabile conoscere le proprie risorse, i propri vicini e rafforzare le relazioni attraverso una rete di contatti”

Il giornalista Stefano Cantiero sostiene quanto sia importante la comunicazione usando i social media. Il racconto di storie vere dei vari mestieri, spesso non promossi adeguatamente. A tale proposito accennava come Venezia pur essendo una delle città più accessibili, grazie ai vaporetti che ti fanno arrivare nell’80 per cento della città, per la mancanza di adeguata informazione, sia percepita come una città inospitale per chi ha problemi motori.

Interveniva Loredana Palumbo di Manageritalia Veneto sostenendo l’importanza del marketing territoriale e del ruolo di destination manager, figura professionale, tranne qualche eccezione, assente in Italia. A tale proposito informava che la sezione turismo di Manageritalia Veneto è impegnata a livello Nazionale in un progetto finalizzato all’attuazione di una scuola di alta professionalità in linea con quelle Svizzere e Francesi.

In conclusione, il Presidente Ballarin informava i presenti dei prossimi appuntamenti che vede Skal Venezia impegnato nell’accogliere continuamente
tour operator e professionisti del turismo soci Skal internazionali e presentare loro anche se con fatica, una Venezia, vera, autentica e viva.

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Il Presidente Armando Ballarin, in occasione del
65° Anniversario della Fondazione dello Skal Venezia
consegna a Sandra Biasutti il diploma di riconoscenza


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Il Presidente Armando Ballarin,
in occasione della Giornata Mondiale del Turismo,
consegna ad Ermanno Bonomi Presidente di Skal Toscana,
la Osella dello Skal Venezia.


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Il Presidente Armando Ballarin,
in occasione della Giornata Mondiale del Turismo,
consegna a Stefano Cantiero la Osella dello Skal Venezia 

 
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Cos'è SKÅL

SKÅL INTERNATIONAL è l'unica Associazione Internazionale che riunisce tutti i rami dell'industria del turismo e dei viaggi. I suoi associati, leaders, imprenditori e dirigenti nei vari settori del turismo, si incontrano a livello locale, nazionale e internazionale per discutere e perseguire in amicizia argomenti di comune interesse al di sopra di ogni differenziazione di razza, di religione e di qualsiasi ideologia politica.

Il primo Club fu fondato a Parigi il 18 dicembre 1932 e l'idea di cordialità e amicizia nei rapporti di lavoro si diffuse sempre di più. Nacquero in seguito altri Club, e nel 1934 fu fondata la "Association International des Skal Club" che oggi comprende circa 20.000 Soci in oltre 500 Club in 90 nazioni. In Italia gli SKÅL CLUB sono 13 e compredono oltre 500 Soci.

Mission e principi

SCOPO : è facile leggere nello Statuto riportato sul sito ufficiale dello SKÅL INTERNATIONAL ITALIA gli scopi sociali. In sintesi si può affermare che lo scopo principale del Consorzio è costituito da una attività promozionale, riferita alle aziende affiliate, da esercitare nelle più ampie forme, ma soprattutto tramite la partecipazione a fiere e workshop, utilizzando le risorse economiche che la normativa comunitaria, nazionale, regionale e locale mettono a disposizione di simili organismi.

CONDUZIONE : deve essere la più snella possibile, senza particolari apparati e contenendo le spese grazie al supporto logistico che le singole aziende, in particolare quella che farà capo al Presidente di turno, potranno di volta in volta dare. Nella conduzione e nello sviluppo dei programmi saranno utilizzate le diverse professionalità delle quali ci si augura che il Consorzio possa disporre.

AZIONI : potranno essere stabilite nel concreto solo dopo che il Consorzio avrà raggiunto un numero ragionevole di Soci, sulla base delle risorse che potranno essere considerate disponibili.

Significato di "SKÅL"

La parola "SKAL" esisteva nell'antica lingua svedese sin da tempi remoti ed era, fra le altre cose, un recipiente per bere, di forme diverse e generalmente di legno, facile da trovare in Svezia. Olaus Magni (1490-1557), storico svedese del Medio Evo, difese l'uso di questo recipiente contro quelli di vetro.
Il vetro non si usava nelle tavole nordiche poiché, secondo i movimenti, poteva rompersi e quindi produrre delle ferite. Prudentemente bevevano nello "SKALAR" o coppa di legno e pronunciavano "SKAL" nel sollevarlo. Il rituale di quei tempi era molto più formalista di quello odierno.

Gli anziani davano al brindisi tanta importanza come alla comunione, per questo motivo gli ecclesiastici del secolo XVII non approvavano il "brindisi dell'anfitrione".
Il Diritto Canonico "Thesaurus Epistolicus" del 1619 lo accettò, però solo prima di sedersi a tavola e il rituale "SKAL" divenne il complemento civile alla cerimonia religiosa del matrimonio. Il filosofo svedese Lagercrantz descrive in un documento le consuetudini Skal, dando vari esempi dell'impiego del "brindisi dell'anfitrione", detto anche "brindisi del contadino".