Skal International Venezia
Nel Centenario della Grande Guerra 1915-1918 l forti costieri di Cavallino-Treporti, esclusiva visita guidata riservata agli aderenti SKAL CLUB in compagnia del ricercatore storico Furio Lazzarini PDF Stampa E-mail

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Nel Centenario dell
a Grande Guerra 1915-1918 l forti costieri di Cavallino-Treporti, esclusiva visita guidata riservata agli aderenti SKAL CLUB in compagnia del ricercatore storico Furio Lazzarini

Programma: Giovedì 4 Giugno 2015

Ore 16.00, incontro dei partecipanti e visita guidata a Forte Treporti (posto a circa 500 metri dal terminal di Punta Sabbioni). Edificato dagli Austriaci tra il 1845 e il1851 sui resti di un preesistente ridotto francese, per alcuni decenni Forte Treporti costituì la più importante opera di difesa della bocca di porto di Punta Sabbioni-Lido.

Ore 17.00, visita guidata alla Batteria Amalfi (Via Amalfi - Punta Sabbioni). Progettata per difendere Venezia dal mare, la Batteria Amalfi entrò in funzione  nel maggio del 1917 e costituì la più importante opera  di artiglieria costiera dell'intero Adriatico  in ragione della torre binata armata con due cannoni in grado di sparare granate pesanti 876 kg a quasi 20 chilometri di distanza, e assai attiva nella Battaglia del Solstizio (giugno 1918).

Ore 18.30, visita guidata alla Batteria Vettor Pisani (Via Vettor Pisani - Ca' Savio). Edificata tra il 1909 e il 1912, la Batteria Vettor Pisani, che prese il nome  dal comandante supremo veneziano che sconfisse la flotta genovese di Pietro Doria nella guerra di Chioggia del giugno 1380, era equipaggiata con sei obici con una gittata massima a 10.700 metri.

A ricordo dell’escursione, a tutti i partecipanti sarà omaggiata la nuovissima mappa storica "Cavallino-Treporti nella Grande Guerra" - Storia, itinerari e luoghi di interesse.

Ore 20.00, cena presso il Ristorante alla Fattoria con menù tipico a € 35 per persona.

Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ,  tel. 333-1749269.

Prenotazioni: entro il 2 Giugno. 

 
Resoconto fotografico della giornata Skal a San Polo di Piave (VE) PDF Stampa E-mail

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Resoconto fotografico della giornata Skal a San Polo di Piave (VE)

MUNICIPIO SAN POLO DI PIAVE- SALA CONSILIARE

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Benvenuto al gruppo Skal Venezia da parte di Ketty Darin Vice Sindaco di San Polo di Piave che ha organizzato la visita ai "tesori" di San Polo di Piave

VILLA PADOPOLI ORA GIOL

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Nel 1805, dopo l’estinzione della famiglia Gabriel, il loro feudo entrò in possesso dei conti Papadopoli, patrizi veneziani originari dell’isola di Corfù. Nel 1865 demolirono la villa dei Gabriel e costruirono al suo posto Villa Papadopoli (oggi Giol), attorniata da un sontuoso parco, con un lago interno e un’isoletta al centro, con la presenza di piante e arbusti provenienti dai 5 continenti. I progetti della villa e del parco furono realizzati dal celebre architetto e scenografo veneziano Francesco Bagnara.

La villa, che all’epoca presentava quattro torri merlate sugli angoli tipico dei castelli veneti, diventò una delle più amate residenze di campagna dei conti, che avevano dimora a Venezia, presso il ponte di Rialto. Incendiato al termine della Grande Guerra, nel marzo 1919 fu acquistato e ricostruito nelle parti interne dal Signor Giovanni Giol, originario del Friuli, emigrato in Argentina a fine Ottocento dove aveva fondato a Mendoza una grande azienda agricola chiamata “La Colina de oro”. Giovanni Giol rimise in sesto la villa e l’agenzia, acquistò altri terreni per espandere l’azienda agricola e riattivò la filanda, rimasta in funzione sino al 1957, attività che occupava nella sua massima espansione 300 operaie.

LE CANTINE GIOL

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Nel centro di San Polo di Piave, già nel Cinquecento fu edificata una fiorente agenzia agraria, notevolmente ampliata a metà Ottocento dai Conti Papadopoli; in quest’azienda il vino veniva invecchiato in gigantesche botti in rovere, tradizione che continua a essere rispettata dagli attuali proprietari, eredi Giol. L’agenzia Papadopoli ora Giol, mantiene intatto il metodo di conservazione del vino e reperti storici come una botte del 1871 con le iniziali del Nobile Angelo Papadopoli.

LA CHIESA DI SAN GIORGIO

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L’antica chiesetta di San Giorgio, è il monumento storico più significativo e degno di nota nel territorio di San Polo di Piave. È posta su un rialzo naturale del terreno presso la strada romana “tridentina”, in una zona di notevole interesse archeologico. Nel 1466 fu interamente affrescata. Il ciclo di affreschi che riproduce la Madonna col bambino e San Francesco d’Assisi, la famosa Ultima cena con la tavola riccamente imbandita di vino rosso e gamberi, simbolo della resurrezione di Cristo, ma anche forte richiamo all’enogastronomia locale, i due episodi della vita di San Giorgio, i santi Sebastiano e Bernardino, San Antonio Abate e San Giacomo Maggiore, sono stati recentemente attribuiti al pittore feltrino Giovanni di Francia. 

AGRITURISMO FACCHIN

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La visita si è conclusa nell'agriturismo di Angelo Facchin con la degustazione di specialità a base dei prelibati asparagi prodotti dall'azienda e stupendamente preparati dalla signora Facchin. Il tutto sapientemente abbinato ai vini della Cantina Facchin.


 
Lo Skal Venezia in visita ad Aquae 2015 PDF Stampa E-mail

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Lo Skal Venezia in visita ad Aquae 2015

Una delegazione dello Skal International Venezia, assieme a rappresentanti di Manager Italia e del CISET dell'Università Cà Foscari di Venezia, ha preso parte all'inaugurazione di Aquae 2015, il polo espositivo collaterale ad Expo 2015, domenica 3 maggio 2015.Inaugurazione Expo Venezia padiglione Aquae 2015 con Matteo R Il padiglione sorge nell'area di Porto Marghera, nel nuovo quartiere multifunzionale VEGA 2, vicino al Parco Scientifico e Tecnologico VEGA e qui, tra maggio e ottobre 2015, prenderà vita un ricco programma di esposizioni, attività esperienziali e convegni aventi come filo conduttore il tema dell'Acqua, come elemento fondamentale per la vita e in complementarità del tema "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita" di Expo.

Per l'occasione sono accorse molte personalità della politica e del governo, dal premier Matteo Renzi al presidente della regione Veneto Luca Zaia, fino ai ministri all’Ambiente, Gianluca Galletti, e alle Politiche Agricole e Forestali, Maurizio Martina. A corollario dell'inaugurazione si è tenuta anche una lectio magistralis di Romano Prodi, ex premier e presidente della Commissione Europea, fino all'apertura al grande pubblico verso le ore 12.

Aquae 2015 vedrà un ciclo di sei esposizioni di carattere culturale e fieristico, affrontando temi variegati quali la natura e l'ambiente, l'economia e l'industria ed i loro legami. Gli eventi avranno una durata prestabilità e sono: Pianeta Acqua, L'Acqua è Vita, Vivere sull'Acqua, l'Acqua e il lavoro (Hydrica), Sorella Acqua, Casa Pulita.

Agli eventi temporanei si affianca un'esposizione che resterà aperta per l'intera durata dell'Expo e alla quale sarà collegato un innovativo tempory restaurant dedicato alla cucina a base di pesce di una selezione dei 130 Paesi aderenti a Expo.

Per quanto rigurada i dati sui flussi turistici previsti, uno studio di Expo 2015, stima che il 31% del pubblico europeo che verrà in Italia per l'Expo è intenzionato a visitare altre città oltre a Milano. Il dato sale al 47% per i visitatori provenienti da fuori Europa. Venezia, grazie all'aeroporto internazionale, alla vicinanza con Milano e alla sua valenza turistica si candida ad essere area baricentrica.

Per maggiorni informazioni: www.aquae2015.org

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Visita alla Chiesa della Pietà di Venezia PDF Stampa E-mail

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Visita alla Chiesa della Pietà di Venezia

Lo Skal International Venezia ha organizzato una mostra alla Chiesa della Pietà di Venezia, uno degli edifici più caratteristici e dall'architettura pregiata della città lagunare.

Costruita nel 1746 su progetto del grande architetto Giorgio Massari, l'edificio è stato progettato per svolgere la duplice funzione di luogo di culto ed auditorium, dove sotto la direzione di celebri maestri del calibro di Antonio Vivaldi si esibivano le “figlie di Choro”, richiamando un ampio pubblico di spettatori. Tra le opere conservate di maggior pregio è possibile ammirare tre affreschi di Giovanni Battista Tiepolo (l’Incoronazione di Maria Immacolata, David e l’angelo e Le tre Virtù Teologali) e la pala dell’altare maggiore con La Visitazione di Maria a Santa Elisabetta, dipinta da Giambattista Piazzetta e Giuseppe Angeli.

Grazie alla volontà dell’Istituto Provinciale per l’Infanzia “Santa Maria della Pietà” è possibile fruire dei tesori della chiesa ed attraverso il percorso museale VI.VE, Vivaldi Venezia in onore del duraturo e proficuo sodalizio che l’Ospedale ebbe con il noto compositore veneziano, si può scoprire il prezioso patrimonio della Pietà frutto del secolare connubio tra arte, musica e cura dell’infanzia. attraverso luoghi suggestivi e pieni di fascino all’interno delle cantorie della Chiesa. Il progetto del nuovo percorso espositivo nasce dalla volontà di riqualificare le cantorie della Chiesa con un allestimento poco impattante che permetta di preservare la bellezza dei luoghi, ripercorrendo la storia della Pietà attraverso i suoi tesori quali una rara collezione di strumenti musicali barocchi dell’epoca vivaldina, paramenti e biancherie liturgiche, oreficeria sacra, ma soprattutto testimonianze emotivamente coinvolgenti dei bambini che trovarono alla Pietà accoglienza, assistenza e una concreta possibilità di integrazione nella società.

Dal 28 aprile - 27 settembre 2015 è possibilie visitare inoltre la mostra temporanea "Finora mi trovo sano e salvo” La memoria della Grande Guerra nelle lettere dal fronte dei figli della Pietà (1915-1918), in occasione dell'anniversario dei 100 anni dallo scoppio della Grande Guerra. La mostra intende ricostruire, attraverso lettere e biografie, l’esperienza al fronte di quei soldati che erano stati accolti, fin da neonati, dall’Istituto della Pietà di Venezia e dall’Istituto degli Innocenti di Firenze. Le fotografie di Tomaso Filippi, conservate dall’IRE, restituiscono la vivida immagine di Venezia come una città in guerra che si organizza per allestire ospedali militari e per difendere i principali monumenti. Grazie al contributo che ogni soldato ha portato è possibile rivivere le sensazioni di quel tremendo periodo storico per creare la memoria collettiva della Grande Guerra, ricordando per non ripetere gli stessi errori.

La giornata è poi proseguita con una visita e una cena all'Hotel Metropole, cinque stelle con suite arricchite da una collezione di oggetti antichi e d'arte e un ristorante premiato con la Stella Michelin. Affacciato sulla laguna, l'hotel regala una vista mozzafiato sull’Isola di San Giorgio e sui profumi e l'atmosfera che avvolge la magia di Venezia.

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Resoconto 3° Young Skal International Symposium di Roma PDF Stampa E-mail

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Resoconto 3° Young Skal International Symposium di Roma

Nei giorni scorsi, in qualità di Young Skål Venice, ci è stata offerta l'opportunità di partecipare al 3° Young Skål International Symposium che si è tenuto a Roma dall'11 al 14 marzo nel prestigioso Hotel Savoy. In questo evento, che prevedeva quattro giorni di conferenze, seminari e incontri, sono stati affrontati importanti temi di interesse turistico:

- Networking: the strength of the network;
- The new figure of the entrepreneur & tourism manager: hyperconnected, open, flexible. Role potential and critical role;
- Mentoring: a constructive synergy and knowledge transfer between senior and young members;
- The Young Skål member: for a purposeful and active presence in the world of Skål International. 

In un momento in cui diventa fondamentale l'analisi del comportamento d'acquisto di servizi e prodotti turistici da parte dei consumatori, influenzati nella scelta dall'evoluzione dei media, la partecipazione agli incontri proposti da Skål International è stata un'importante occasione formativa. Abbiamo avuto la possibilità di scambiare idee e punti di vista con gli altri partecipanti, circa una settantina, e di riflettere sui temi proposti aggiornandoci reciprocamente allo scopo di mantenere un ruolo attivo nella ridefinizione dei prodotti e servizi turistici futuri.

La relazione del Dott. Gaudenzi (presidente di Federlazio/SMA Italia) sulla forza del network, ci ha dato validi punti di riflessione sui cambiamenti in atto nel nostro modo di comunicare, scambiarci informazioni, produrre contenuti e condividerli; la grande portata comunicativa dei Social Media viene ormai abitualmente utilizzata anche allo scopo di promuovere le diverse realtà turistiche: i Social Media garantiscono infatti l'interazione tra persone con interessi comuni e influenzano ampiamente le scelte dei consumatori.

L'intervento del Dott. Necci (responsabile dello Young Skål Roma e General Manager dell'Hotel Savoy) ha messo in evidenza le caratteristiche che l'imprenditore moderno deve possedere; idee innovative, iperconnettività, apertura e flessibilità sono alcuni dei requisiti fondamentali per poter intervenire attivamente nello sviluppo di prodotti e servizi turistici all'avanguardia e soprattutto sono indispensabili per rafforzare la cooperazione e le alleanze strategiche tra partner.

Il Dott. Minei (Presidente Skål Roma) proponendo, nella sua relazione, il tema del mentore, ha favorito un'analisi delle dinamiche relazionali interne al gruppo Skål, sottolineando l'importanza della sinergia e trasmissione di conoscenze e informazioni tra i membri Senior e Young: gli Young Skål possano infatti trarre beneficio dall'attività di mentoring, che pone l'attenzione alla valorizzazione delle risorse umane: i giovani, a tal proposito, vengono guidati e aiutati nello svolgimento dei compiti preposti e nella risoluzione dei problemi che di volta in volta vanno affrontati. 

Nell'ultimo intervento, coordinato dal Dott. Antonio Precario (International Councillor Skål Italia) sono state discusse alcune possibili soluzioni per aiutare gli Young Skål ad essere sempre presenti e costruttivi nel mondo di Skål International: a questo proposito sottolineiamo l'importanza della condivisione degli obiettivi e della loro valorizzazione che si ritiene debba coinvolgere tutti i partecipanti in modo da favorire una maggiore integrazione tra le diverse professionalità in gioco e un maggiore scambio di informazioni.

La partecipazione agli incontri è stata sicuramente un'esperienza formativa, che ci ha permesso sia di comprendere l'importanza che la Generazione Y comincia ad avere ed avrà sull'industria dei viaggi, sia di incentivare e sostenere la crescita degli Young Skål per promuovere lo sviluppo di competenze manageriali e di leadership. Partecipare al 3° Young Skål International Symposium ci ha però aiutato soprattutto a creare e consolidare vecchi e nuovi rapporti lavorativi e di amicizia in un clima internazionale stimolante per favorirne lo sviluppo e la crescita. Da parte nostra ci ripromettiamo di rendere questi legami duraturi nel tempo, di crearne di nuovi e di poter partecipare a numerosi altri incontri con grande entusiasmo e con il vero spirito Skål: Sundhet (Salute), Karlek (Amicizia), Ålder (Lunga Vita), Lycka (Felicità)!

Gli Young Skål Venezia,
Miriam Ferraresi, Graziano Felci, Mattia Ciancimino, Ambra Bonati, Chiara de Girolamo

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Cos'è SKÅL

SKÅL INTERNATIONAL è l'unica Associazione Internazionale che riunisce tutti i rami dell'industria del turismo e dei viaggi. I suoi associati, leaders, imprenditori e dirigenti nei vari settori del turismo, si incontrano a livello locale, nazionale e internazionale per discutere e perseguire in amicizia argomenti di comune interesse al di sopra di ogni differenziazione di razza, di religione e di qualsiasi ideologia politica.

Il primo Club fu fondato a Parigi il 18 dicembre 1932 e l'idea di cordialità e amicizia nei rapporti di lavoro si diffuse sempre di più. Nacquero in seguito altri Club, e nel 1934 fu fondata la "Association International des Skal Club" che oggi comprende circa 20.000 Soci in oltre 500 Club in 90 nazioni. In Italia gli SKÅL CLUB sono 13 e compredono oltre 500 Soci.

Mission e principi

SCOPO : è facile leggere nello Statuto riportato sul sito ufficiale dello SKÅL INTERNATIONAL ITALIA gli scopi sociali. In sintesi si può affermare che lo scopo principale del Consorzio è costituito da una attività promozionale, riferita alle aziende affiliate, da esercitare nelle più ampie forme, ma soprattutto tramite la partecipazione a fiere e workshop, utilizzando le risorse economiche che la normativa comunitaria, nazionale, regionale e locale mettono a disposizione di simili organismi.

CONDUZIONE : deve essere la più snella possibile, senza particolari apparati e contenendo le spese grazie al supporto logistico che le singole aziende, in particolare quella che farà capo al Presidente di turno, potranno di volta in volta dare. Nella conduzione e nello sviluppo dei programmi saranno utilizzate le diverse professionalità delle quali ci si augura che il Consorzio possa disporre.

AZIONI : potranno essere stabilite nel concreto solo dopo che il Consorzio avrà raggiunto un numero ragionevole di Soci, sulla base delle risorse che potranno essere considerate disponibili.

Significato di "SKÅL"

La parola "SKAL" esisteva nell'antica lingua svedese sin da tempi remoti ed era, fra le altre cose, un recipiente per bere, di forme diverse e generalmente di legno, facile da trovare in Svezia. Olaus Magni (1490-1557), storico svedese del Medio Evo, difese l'uso di questo recipiente contro quelli di vetro.
Il vetro non si usava nelle tavole nordiche poiché, secondo i movimenti, poteva rompersi e quindi produrre delle ferite. Prudentemente bevevano nello "SKALAR" o coppa di legno e pronunciavano "SKAL" nel sollevarlo. Il rituale di quei tempi era molto più formalista di quello odierno.

Gli anziani davano al brindisi tanta importanza come alla comunione, per questo motivo gli ecclesiastici del secolo XVII non approvavano il "brindisi dell'anfitrione".
Il Diritto Canonico "Thesaurus Epistolicus" del 1619 lo accettò, però solo prima di sedersi a tavola e il rituale "SKAL" divenne il complemento civile alla cerimonia religiosa del matrimonio. Il filosofo svedese Lagercrantz descrive in un documento le consuetudini Skal, dando vari esempi dell'impiego del "brindisi dell'anfitrione", detto anche "brindisi del contadino".