Skal International Venezia
Skal award e nuovo socio Facchin PDF Stampa E-mail

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Quest'anno il nostro Club è stato insignito della certificazione dello Skal International per la campagna di crescita del numero dei propri membri 2014, avendo aumentato i propri soci di almeno il 10% rispetto all'anno precedente. Lo Skal Venezia ha così ricevuto l'attestato che conferma questo traguardo, firmato direttamente dal Presidente internazionale Karine Coulanges e consegnato al nostro Presidente Armando Ballarin.

L'occasione per festeggiare questa certificazione si è concretizzata il 9 novembre 2014, presso l'agriturismo Facchin di Cima d'Olmo (TV), dove il titolare della struttura, Angelo Facchin, è stato ufficialmente accolto fra i soci dello Skal Venezia, un modo ancora più significativo per celebrare la crescita costante del Club.

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Flussi turistici nella provincia di Venezia negli anni 2012-2013 e parziale 2014 PDF Stampa E-mail

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2012-2013                         

Il settore turistico della Provincia di Venezia, come si può facilmente immaginare, ha subito una flessione fra il 2012 e il 2013, anche se i dati pubblicati presentano alcune sorprese, come aumenti di presenze e arrivi in alcune categorie dell’accoglienza.

Considerando il settore balneare e le sue cinque macro aree geografiche, Bibione ha mantenuto con una leggera flessione il numero di ospiti dei propri alberghi, mentre ha perso il 4 e 5% rispettivamente di arrivi e presenze nei campeggi, perdendo 62.428 presenze. Crollato anche il settore agriturismo con un -36% di arrivi e -4% di presenze. Male anche il settore delle abitazioni private con –9% di arrivi e -4% di presenze (-162.532 persone). Complessivamente Bibione ha perso -43.588 arrivi e -235.645 presenze, rispettivamente il 6 e 4%.

Jesolo ed Eraclea perdono il 3 e 2% di arrivi e presenze negli alberghi (-37.141 e -94.222 unità) e il 6 e 5% nei campeggi e villaggi (-9.476 e -54.624 unità). Il settore degli agriturismi vede invece un incremento del 5% per arrivi e presenze rispetto al 2012, trend che si mantiene positivo anche per gli alloggi privati incrementando del 6% gli arrivi (+4.704) e del 9% le presenze (+79.211). Complessivamente la località vede una diminuzione di -41.073 arrivi (-3%) e -73.341 (-1%) presenze.

Chioggia vede una diminuzione del 2% nel settore alberghiero (-1.525 arrivi e -6.380 presenze) e del 4% in quello di campeggi e villaggi (-4.260 e -29.564). Cala anche il comparto degli agriturismo con un -42% di arrivi e -3% di presenze. Aumenta invece il giro di affari delle residenze private, con un +19% di arrivi e +15%  di presenze (+3.053 e +25.526). Complessivamente Chioggia perde il 2% di arrivi (-3.587) e l’1% di presenze (-11.790).

Cavallino vede un incremento dell’1% per arrivi e presenze negli alberghi (+332 e +1.601 unità), mentre un calo del -3% e -2% per campeggi e villaggi (-15.952 e -101.446). Il settore agrituristico ottiene invece un sostanziale aumento, con un +7% di arrivi (+279) e un notevole +139% di presenze (+18.916). Aumentano anche arrivi (+1%) e presenze (+16%) negli alloggi privati (+241 e +31.050 unità). Nel complesso il litorale perde un -2% di arrivi e un  -1% di presenze, rispettivamente -13.060 e -73.494 ospiti.

Caorle perde il 3% e il 4% di arrivi e presenze nelle proprie strutture alberghiere (-8.570 e -47.963 unità), mantenendo quasi invariato il numero di ospiti di campeggi e villaggi con una leggerissima flessione in positivo. Aumentano gli arrivi nel settore agrituristico (+14%) con 249 nuove unità a fronte di una diminuzione dell’-1% delle presenze (-75). Diminuiscono anche i numeri degli ospiti di alloggi privati con -7% di arrivi (-11.712 unità) e -131.433 presenze (-9%). Globalmente Caorle per il 3% di arrivi e il 4% di presenze (-18.522 e -173.641 ospiti).

Gennaio-agosto 2014

Considerato il periodo gennaio-agosto 2014 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente si registrano un complessivo aumento di arrivi ed una sostanziale tenuta del dato sulle presenze. In termini di arrivi e presenze, lo scettro va alle destinazioni balneari che rappresentano il 49% degli arrivi e il 74% delle presenze dell’intero flusso turistico sulla Provincia, seguono le Città d’Arte che accolgono il 46% degli arrivi e il 24% delle presenze e l’entroterra Veneziano che figura il 5% degli arrivi e il 2% delle presenze.

Rispetto al 2013, le aree balneari vedono un aumento del +1,98% degli arrivi e una leggera flessione delle presenze con un -0,97%, causato con tutta probabilità dal protagonista di questa stagione estiva, il maltempo. Aumentano gli arrivi e le presenze ad Eraclea (+15,65% e +12,81%), Jesolo (+1,42% e +0,67%) e Cavallino (+5,20% e 0,05%). Diminuiscono invece al Lido (-0,85% e -3,08%), Bibione (-0,60% e - 3,33%), Chioggia (+2,68% e -5,56%) e Caorle (+3,21% e -1,06%). La permanenza media, diffusa su tutte le località, vede una contrazione che si attesta a 6,45 giorni (-0,19 giorni rispetto al 2013). Sostanzialmente si mantiene il numero di turisti provenienti dai paese esteri (+1,97% di arrivi e +0.03% di presenze), sul fronte italiano si regista un aumento degli arrivi e un calo delle presenze (+1,99% e -2,74%). Aumento degli arrivi dei turisti sia per il comparto alberghiero che extralberghiero, mentre in flessione le presenze: l’alberghiero registra +2,37% negli arrivi e -0,10% nelle presenze, l’ extralberghiero +1,68% sugli arrivi e -1,31% sulle presenze. Focalizzandosi sul periodo giugno-agosto le destinazioni balneari rispetto al 2013 vedono un +2,43% di arrivi e +1,54% di presenze, nel comparto alberghiero si è avuto un +1,79% di arrivi e un -0,02 di presenze e buono il dato dell’extralberghiero +2,83 % e +2,09.

Per le Città d’Arte continua il trend positivo di arrivi (+1,97%) e presenze (+4,63%) sia nel flusso estero che in quello italiano. Viene accolto nettamente in maggioranza nel comparto alberghiero, anche se arriva un segnale di ripresa del comparto extralberghiero con +10,26% sugli arrivi e +1,56% sulle presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Unici segni negativi registrano gli arrivi delle località di Mestre e Marghera e Riviera del Brenta. Buona la permanenza media che raggiunge i 2,27 giorni (+0.06 giorni rispetto al 2013)

Riguardo l’entroterra, i dati mostrano un segno complessivamente positivo per gli arrivi (+1,18%) in tutte le località fatta eccezione per il raggruppamento “altre località dell’Entroterra” (– 0,88%) e San Donà di Piave (–1,78%). In contrazione il dato complessivo delle presenze (-1,98%) evidenziato dal decremento nelle località di Noventa di Piave (-8,75%) e San Donà di Piave (- 9,26%); tutte le altre località mostrano un segno positivo negli arrivi. Leggera flessione della permanenza media che si attesta a 1.71giorni (-0,06 giorni rispetto al 2013).

(Fonte: Dati Istat elaborati dalla Sezione del Sistema Statistico Regionale del Veneto)


 
Il 26 Settembre al Lido di Venezia lo Skal dialoga su turismo, occupazione ed Expo 2015 PDF Stampa E-mail

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Il 26 Settembre al Lido di Venezia lo Skal dialoga su turismo, occupazione ed Expo 2015

Lo Skal International Club Venezia organizza venerdì 26 Settembre, alle ore 18.00, all'aeroporto Nicelli al Lido di Venezia una tavola rotonda sull'importanza economica ed occupazionale dell'industria del turismo nella nostra Regione e sulle opportunità e le sfide legate ad EXPO 2015, evento progettato come preambolo della Giornata Mondiale del Turismo (27 Settembre 2014).

Di seguito l'invito con il programma dettagliato della giornata.


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Turismo e sviluppo comunitario: tavola rotonda al Lido di Venezia PDF Stampa E-mail

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Lo Skal International Venezia, in occasione della giornata mondiale del Turismo del 27 Settembre, promossa dall' Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT), ha organizzato venerdì 26 settembre, alle ore 18.00, all'aeroporto Nicelli al Lido di Venezia, una tavola rotonda sul tema "Turismo e sviluppo comunitario", per rimarcare l'importanza sociale ed economica del turismo nel momento attuale.

Armando Ballarin, Presidente dello Skal Veneziano, porgendo il saluto ai partecipanti, ha indicato l'argomento da trattare che, interpretando l'indicazione dell' OMT il quale afferma il principio che "Le popolazioni locali saranno partecipi delle attività turistiche, e ne condivideranno in modo equo i benefici economici, sociali e culturali in particolare per quanto attiene alla creazione diretta e indiretta di occupazione", ha messo in evidenza l'importanza dell'apporto economico del turismo per la Regione Veneto e come questo non venga adeguatamente percepito dalla comunità.

L'incontro, moderato dal giornalista Nicola Pellicani, è iniziato con l'esposizione dei dati economici da parte di Mara Manente, Direttore del CISET, Centro Internazionale di studi sull'economia del turismo, che ha fatto un quadro dell'apporto economico del settore turistico a livello nazionale e regionale. I dati testimoniano come sul totale nazionale di 97 miliardi di Euro, il turismo Veneto ne produca 11 pari all'11,3%, dei quali 4,9 mld di Euro su 30,9 mld pari al 16% dal turismo internazionale e 6,1 mld di Euro su 66,2 mld pari al 9,2% dagli italiani. Il fatturato di 11 miliardi di Euro sono pari al 8,2% del PIL regionale (3,5 volte il fatturato dell'agricoltura, 3,5 dell'alimentare e 3 volte del tessile e dell'abbigliamento). Inoltre in Veneto lavorano nel turismo 370.000 addetti (500.000, considerando anche stagionali e part-time). La sola città di Venezia è visitata annualmente da circa 20 milioni di turisti di cui il 30% soggiorna nel centro storico e il 70% sono escursionisti; il fatturato complessivo del turismo in centro storico è calcolato tra 1,5 e i 2 miliardi di Euro.

La parola è poi passata a Pietro Luigi Giacomon, Presidente di Manageritalia Veneto che ha messo in evidenza due aspetti che egli considera dei limiti che non fanno stare al passo con i tempi. Da un lato la classe dirigente, sia essa formata da manager del settore che imprenditori, deve acquisire più spessore, anche attraverso la formazione, dall'altro le imprese devono cercare l'aggregazione con altre imprese operando in rete, per affrontare in modo adeguato le sfide dei mercati.

Interviene poi Bruno Bernardi, Professore di Economia Aziendale presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, che ha messo in evidenza quanto sia importante avere un rapporto collaborativo tra la formazione universitaria e l'esperienza dell'impresa e come la ricerca abbia bisogno di un confronto continuo con le aziende produttrici di beni e servizi turistici, solamente attraverso una continua collaborazione si potrà formare infatti una classe dirigente in grado di gestire adeguatamente il continuo cambiamento.

L'incontro è poi proseguito con la relazione di Maurizio Vianello, Presidente FAITA, Federazione Imprese Turistiche Ricettive dell'Aria Aperta, che ha rimarcato lo stato di difficoltà che l'imprenditore ha nel far comprendere agli enti pubblici, soprattutto a livello nazionale, le problematiche del comparto. L'Amministrazione pubblica non è in grado di trovare le soluzioni ai problemi per Vianello, anzi a volte li complica creando nuove difficoltà, impedendo alle aziende di programmare interventi ed investimenti finalizzati al rinnovamento delle strutture e dar modo di essere competitivi in un mercato in continua evoluzione.

In seguito Claudio Scarpa, Direttore dell'Associazione Veneziana Albergatori (AVA), che ha colto la palla al balzo e ha rilanciato dicendo che, se da un lato è necessaria la formazione degli addetti ai lavori, dall'altro però anche la classe politica a livello locale deve compiere un salto di qualità, esprimendo assessori al turismo o esponenti politici che abbiano la necessaria competenza e consapevolezza di cosa porta il turismo. La tassa di soggiorno ed i proventi delle ZTL non dovrebbero essere impiegati per ripianare i buchi di bilancio della pubblica amministrazione, ma investiti per promuovere un turismo culturale e di qualità.

Chiude gli interventi Pietro Stellini della Direzione Turismo della Regione Veneto che ha illustrato come la Regione, con l'approvazione della nuova legge sul Turismo, ha cercato di rispondere alle esigenze di rinnovamento di tutto il settore ridefinendo i ruoli a livello locale e passando dalle località ai tematismi per la valorizzazione di tutto il territorio Regionale.

Sono seguiti gli interventi dei soci Skal che condividendo quanto esposto dai relatori hanno inoltre ricordato come l'EXPO 2015 potrebbe essere da stimolo per aggregare e proporre nei il prodotto Veneto in modo appetibile nei mercati internazionali. Ha portato gli onori di casa Michele Salmaso che ha raccontato le tante pagine di storia scritte al Nicelli, primo Aeroporto in Italia, che mantiene ancora l'inconfondibile architettura anni trenta ed è ancor oggi funzionante.

Al termine della tavola rotonda sono stati consegnati i premi Skal Venezia al dottor Massimo Gion per la ricerca sul cancro ed a Giuseppe Mazzariol in rappresentanza della "Sezione Filo d'Argento"della Misericordia Venezia per l'assistenza agli anziani. Premiati pure Davide Peditto e Alessandro Vianello, coppia vincitrice della Regata Storica di Venezia 2014 Sezione Giovani.


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Saluto di Michele Salmaso

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Partecipanti alla tavola rotonda

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Relatori della tavola rotonda

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Consegna premi a Davide Peditto e Alessandro Vianello, coppia vincitrice della Regata Storica di Venezia 2014 Sezione Giovani

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Consegna premi Skal Venezia al dottor Massimo Gion (a destra) per la ricerca sul cancro ed a Giuseppe Mazzariol (a sinistra) in rappresentanza della "Sezione Filo d'Argento"della Misericordia Venezia per l'assistenza agli anziani


 
Nahid Olfati a Venezia PDF Stampa E-mail

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Nahid Olfati, Vicepresidente della Region III dello Skal USA, affiliata allo Skal di San Francisco è stata nostra graditissima ospite per una visita a Venezia il 2 Settembre 2014. Nahid è una professionista del turismo che opera da molti anni nel settore, essendo alla guida della Asseman Sky Travel Agency dal 1981.

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Il Presidente dello Skal International Venezia Armando Ballarin consegna lo stemma del Club a Nahid Olfati

 
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Cos'è SKÅL

SKÅL INTERNATIONAL è l'unica Associazione Internazionale che riunisce tutti i rami dell'industria del turismo e dei viaggi. I suoi associati, leaders, imprenditori e dirigenti nei vari settori del turismo, si incontrano a livello locale, nazionale e internazionale per discutere e perseguire in amicizia argomenti di comune interesse al di sopra di ogni differenziazione di razza, di religione e di qualsiasi ideologia politica.

Il primo Club fu fondato a Parigi il 18 dicembre 1932 e l'idea di cordialità e amicizia nei rapporti di lavoro si diffuse sempre di più. Nacquero in seguito altri Club, e nel 1934 fu fondata la "Association International des Skal Club" che oggi comprende circa 20.000 Soci in oltre 500 Club in 90 nazioni. In Italia gli SKÅL CLUB sono 13 e compredono oltre 500 Soci.

Mission e principi

SCOPO : è facile leggere nello Statuto riportato sul sito ufficiale dello SKÅL INTERNATIONAL ITALIA gli scopi sociali. In sintesi si può affermare che lo scopo principale del Consorzio è costituito da una attività promozionale, riferita alle aziende affiliate, da esercitare nelle più ampie forme, ma soprattutto tramite la partecipazione a fiere e workshop, utilizzando le risorse economiche che la normativa comunitaria, nazionale, regionale e locale mettono a disposizione di simili organismi.

CONDUZIONE : deve essere la più snella possibile, senza particolari apparati e contenendo le spese grazie al supporto logistico che le singole aziende, in particolare quella che farà capo al Presidente di turno, potranno di volta in volta dare. Nella conduzione e nello sviluppo dei programmi saranno utilizzate le diverse professionalità delle quali ci si augura che il Consorzio possa disporre.

AZIONI : potranno essere stabilite nel concreto solo dopo che il Consorzio avrà raggiunto un numero ragionevole di Soci, sulla base delle risorse che potranno essere considerate disponibili.

Significato di "SKÅL"

La parola "SKAL" esisteva nell'antica lingua svedese sin da tempi remoti ed era, fra le altre cose, un recipiente per bere, di forme diverse e generalmente di legno, facile da trovare in Svezia. Olaus Magni (1490-1557), storico svedese del Medio Evo, difese l'uso di questo recipiente contro quelli di vetro.
Il vetro non si usava nelle tavole nordiche poiché, secondo i movimenti, poteva rompersi e quindi produrre delle ferite. Prudentemente bevevano nello "SKALAR" o coppa di legno e pronunciavano "SKAL" nel sollevarlo. Il rituale di quei tempi era molto più formalista di quello odierno.

Gli anziani davano al brindisi tanta importanza come alla comunione, per questo motivo gli ecclesiastici del secolo XVII non approvavano il "brindisi dell'anfitrione".
Il Diritto Canonico "Thesaurus Epistolicus" del 1619 lo accettò, però solo prima di sedersi a tavola e il rituale "SKAL" divenne il complemento civile alla cerimonia religiosa del matrimonio. Il filosofo svedese Lagercrantz descrive in un documento le consuetudini Skal, dando vari esempi dell'impiego del "brindisi dell'anfitrione", detto anche "brindisi del contadino".